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mercoledì, 10 marzo 2010 - 19:06
(ASCA-AFP) - Roma, 10 mar - Super sfruttato e costosissimo il ''re'' del sushi potrebbe presto sparire dalle tavole dei ristoranti giapponesi. Stati Uniti e Unione europea chiederanno la messa al bando del commercio internazionale del tonno ''bluefin'', comunemente conosciuto come tonno rosso, i cui ''stock'' secondo gli scienziati si sono ridotti del 60% negli ultimi dieci anni. Il Thunnus thynnus puo' arrivare a misurare quattro metri di lunghezza e vive in acque temperate dall'equatore al nord del Norvegia e dal Golfo del Messico fino al Mar Nero, ma l'80% della pesca avviene nel Mediterraneo. Spesso ribattezzato il ''re'' del sushi, in realta' e' molto raro trovare del vero ''bluefin'' nei locali normali che propongono cibo giapponese, dove invece viene servito il tonno che proviene dall'Oceano Indiano, e nei supermercati. Un singolo tonno puo' arrivare a costare fino a 120 mila euro alle aste del pesce, il che lo rende appetibile solo ai ristoranti di gran lusso. Francia, Spagna e Italia sono i principali paesi pescatori del ''bluefin'' e detengono la meta' della produzione mondiale, che ammonta a 60 mila tonnellate all'anno, senza tuttavia contare la pesca illegale. La Cites, l'organismo Onu che si occupa delle specie in pericolo, ha gia' ridotto a 13.500 tonnellate l'anno il tetto per il 2010 e sabato a Doha dovra' affrontare le proposte di moratoria globale avanzate da Ue e Usa.