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| Corso di Apnea 3°grado a Roma |
Corso di apnea FIPSAS di 3°Grado Abilitazione |
| Sapri: giovane ferito da una fiocina |
| Pesca in Apnea - Didattica |
| Venerdì 01 Agosto 2008 20:05 |
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M.T., giovane Lombardo di 23 anni, è stato ferito dalla fiocina di un fucile da pesca. L'incidente è avvenuto nel Golfo di Policastro, dove il ventitrenne di Boario stava trascorrendo la propria villeggiatura. Il ragazzo, durante una battuta di pesca in apnea nelle acque di Sapri, si è visto trafiitto dalla fiocina di uno degli amici che componevano il gruppo di subacquei. Le acque di Sapri sono state testimoni di una tragica fatalità, che fortunatamente non ha portato alla morte di nessuno. La dinamica dell'incidente non è molto chiara, ma sembra che durante l'immersione sia partita accidentalmente la freccia, che lo ha colpito in pieno collo. La sorte ha fatto si che le condizioni del giovane non siano gravi, ma non ci si può affidare alla buona sorte. La colpa, probabilmente, è dovuta al fatto che i pescatori in apnea, presenti sulle nostre coste, sono a digiuno delle più elementari nozioni della subacquea. Il numero di iscritti alla Federazione Italiana di Pesca Sportiva e Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.) nel settore specifico, detto di Attività Subacquee (A.S.) , e che abbiano seguito un corso di pesca in apnea è di sole circa 1000 unità. Un numero esiguo se paragonato ai circa 80.000 pescatori in apnea presenti sulla nostra penisola. Il dato è preoccupante. Qunate persone che vanno in mare sanno che la legge vieta di caricare o tenere carico il fucile fuori dall'acqua? Quante sanno che, una volta immersi, il fucile va tenuto scarico entro i 500 mt da riva? Sicuramente troppe poche rispetto al numero complessivo dei partecipanti. Questo perché la didattica della pesca in apnea è giovane. Situazione differente rispetto alle immersioni con bombole, la cui disciplina è promossa da più federazioni e agenzia in tutto il mondo e da decenni. La pesca in apnea in Italia, Paese lambito per tre quarti dal mare, è uno sport molto popolare, ma è disciplinato da una normativa obsoleta e non più al passo con i tempi. Le tecniche e gli attrezzi si sono evoluti, mentre il numero di praticanti è aumentato. L'introduzione dell'obbligatorietà per i praticanti di un corso di pesca in apnea, svolto da istruttori di una federazione con esperienza nel settore subacqueo, non potrà che essere un passo importante e fondamentale per uno stato che vuole limitare incidenti come quello di cui abbiamo raccontato. La necessità di questa nuova, ma ancestrale, disciplina si fanno sempre più calzanti. |
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