Semplici malizie della pesca in apnea all'aspetto
Pesca in Apnea - Apnea e Pesca - l' attrezzatura del pescasub
Scritto da Eduardo Marchese   
Martedì 26 Gennaio 2010 09:08

un bel dentic epescato all'aspetto da alessio parisi, bravo pescatore in apnea italiano e forte aspettista

La maggior parte dei pescatori in apnea subisce il fascino della tecnica all' aspetto. E' un modo di affrontare la caccia subacquea in cui l' apneista, fermo sul fondo, cerca di incuriosire i pesci, così da farli entrare nel raggio d'azione del proprio fucile. Un sottile scambio di informazioni fra preda e predatore, in cui avrà la meglio il più scaltro. Il pescatore in apnea, nella maggior parte dei casi, cercherà di dissimulare la propria sagoma. I pinnuti cercheranno di percepire la presenza di quello strano essere adagiato sul fondo. Tenteranno di sfruttare i propri organi di senso per acquisire la maggior parte delle informazioni. Vista, linea laterale, saranno fondamentali. Il pescatore in apnea scaltro, tenterà di portare a proprio favore questa condizione.

A secondo delle specie che vorremo insidiare, cercheremo accorgimenti tecnici e strategici differenti. Durante la discesa verso il fondo, la massa d'acqutonno rosso pescato ad alessandro curci ed andrea settimi nelle ricche acque della sardegna utilizzando un lungo arbalete doppia gommaa spostata sarà percepita dai pesci come probabile pericolo. Maggiore sarà la compostezza e la lentezza della nostra discesa, minore sarà la percezione di aggressività che avranno i pesci. Cercheremo  di nascondere il lungo fucile, tenendolo vicino e lungo la sagoma del nostro corpo. Le gambe saranno unite e useremo il nostro capo come timone, così da compiere un avvitamento a 360 gradi. Visualizzare meglio la nostra zona di caccia. Le pinne verranno usate come i flap degli aerei, per rallentare la discesa. Arrivati sul fondo ci nasconderemo nel cono d'ombra di un ciglietto o di un masso, oppure in una depressione del terreno. La cosa più importante sarà quella di poter celare la sagoma del proprio corpo. La scelta della posta sarà condizionata soprattutto dalla presenza della corrente, dal suo verso, dalla direzione della luce e dalla presenza di vita, ma anche dal nostro fiuto. Faremo attenzione ad avere la luce alle spalle, a meno di dover pescare  in acqua molto torbida (1 metro di visibilità circa) in cui preferiremo il controluce.  I pesci in fase di avanzamento avranno il sole negli occhi e questo giocherà a nostro favore. In base all' intensità della corrente sceglieremo se disporci a favore o contro di essa. palamita pescata in apnea con la tecnica dell'aspetto nel blue, utilizzando lunghi arbalete in legno doppia gommaSolitamente i predatori prediligono risalirla, ma con la spigola, ad esempio, questo non è sempre vero. La presenza di piccoli pesci, come menole, castagnole, alici, potrà rivelarci la validità della zona e dare ragione alla nostra scelta. Ancora più importante sarà la disposizione ed il movimento di questi branchi negli strati d'acqua: sintomo di "attività predatoria in corso". Una volta appostati i movimenti del capo saranno lentissimi e serviranno a leggere la situazione circostante. In caso si avvisti la preda giungere da direzioni differenti (come la spigola), sarà importante brandeggiare il fucile con largo anticipo e con gesti pacati, così da farsi trovare pronti e non insospettire la preda. Sempre in fase di avvicinamento sarà utile abbassarsi progressivamente, così da confondere la preda sulla reale distanza che vi separa, sulle vostre reali dimensioni e soprattutto mostrerete un atteggiamento "non aggressivo". A questo punto mirare e sparare sarà semplice, a patto di aver acquisito la giusta sensibilità di capire fino a quando far avvicinare la preda e quando premere il grilletto. Se avrete fatto tutto bene, vi accorgerete di quanto breve sia il tempo di apnea necessario per catturare un bel pesce. Ci sono persone che si spolmonano con apnea lunghissime per pescare un sarago di 3 etti, mentre ci sono pescatori esperti che con un minuto di apnea, o poco più, catturano nobili prede. A te lettore la scelta a quale categoria appartenere.



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