Operazione mare sicuro a Genova
Domenica 14 Giugno 2009 19:24
Eduardo Marchese
Sicurezza in mare -
Sicurezza in mare
Operazione "Mare Sicuro", Così la Capitaneria di Porto di Genova renderà il Mar Ligure ancora più sicuro. Sono o già pronti 180 uomini nella sola provincia di Genova, 45 mezzi tra moto vedette, gommoni e sette basi nautiche dotate di battello. L'operazione partirà il 21 giugno fino al 27 settembre e vedrà al lavoro gli uomini della Capitaneria che aumenteranno i controlli anche sulle spiagge, per verificare che gli stabilimenti siano forniti di bagnini e servizi di salvataggio per rispondere alle emergenze. Dopo la sperimentazione dell'anno scorso, quest'anno gli uomini della Guardia costiera saranno presenti per tutto il periodo estivo anche sul Lago Maggiore.
Luca Marcucci si laurea Campione Italiano di apnea dinamica in prima categoria
Sabato 13 Giugno 2009 19:21
Eduardo Marchese
Apnea -
Agonismo
Durante i giorni 5-6 giugno, la Dive Free Roma ha partecipato alla manifestazione Subacquatica 2009. Questo evento ha ospitato, fra le altre cose, i Campionati Italiani di Apnea Prima Categoria e Categoria Elite. Luca Marcucci, iscritto alla Prima Categoria, si è distinto nelle specialità di apnea dinamica senza attrezzi, dove ha ottenuto il terzo posto, e soprattutto di apnea dinamica con attrezzi, dove con la prestazione di 125 metri si è classificato al primo posto, laureandosi campione italiano di Prima Categoria.
Antonio Mancuso cattura ricciola di trenta kg
Giovedì 11 Giugno 2009 11:51
Eduardo Marchese
Pesca in Apnea -
Racconti
Nelle splendide acque del mare di Paola la pesca in apnea ha regalato una ricciola di trenta kg. il pescatore in apnea in questione è Antonio Mancuso, noto giornalista di settore. Racconta l'impresa durante lla sua battuta di pesca lungo le dighe foranee poste a protezione della linea ferroviaria. «Sto pescando già da più di un’ora adottando la tecnica che in gergo viene definita “aspetto”, quando, mentre sono appostato sul fondo, sento provenire dalla spalle un rumore sordo, come se qualcuno avesse gettato in acqua un grosso masso. Mi giro e scorgo, confuse nell’acqua velata, alcune grosse sagome di pesci che valuto superare di gran lunga i venti chilogrammi di peso. Istintivamente lascio partire la freccia del mio fucile verso il bersaglio più vicino e da quel momento inizia una vera e propria battaglia. La preda colpita srotola almeno 40 metri di filo dal mulinello attaccato al fucile e si dirige verso il mare aperto. Io, stringendo l’arma con una mano, ne assecondo il nuoto lasciandomi trascinare. Con la mano libera riesco a prendere la seconda arma per assestate un secondo colpo risolutore. L’operazione dura un tempo interminabile, il pesce continua a trascinarmi verso il largo. E solo quando riesco ad avvicinarmi alla preda che mi rendo conto delle sue reali dimensioni. Assesto un secondo colpo e, a quel punto, capisco di aver vinto il duello”.
|